Danza classica per adulti

Quando:

Lunedì dalle 17.00 alle 18.00


La tecnica classica è ritenuta da tutti, non a caso, l’espressione più alta, raffinata ed
elegante della danza e quindi dell’arte coreutica.
Ricca di storia e tradizione è il fiore all’occhiello dell’arte coreutica. La danza classica è
stata la naturale evoluzione della danza popolare e fonda le sue regole sull’equilibrio, la
forza, l’armonia e l’eleganza.
Questo corso si rivolge a tutti coloro che non hanno potuto portare a termine gli studi di
questa meravigliosa arte da bambini, a chi ha dovuto abbandonare lo studio troppo presto o
anche a chi pratica un tipo di danza diverso e vuole conoscere questo mondo da un punto
di vista differente.
La danza classica tonifica e rinforza il corpo e la mente, distende e tonifica la schiena
dando alla figura quel particolare portamento che tutti conosciamo.
Il metodo utilizzato tiene conto delle reali difficoltà date da un corpo già formato ma
comunque ci farà capire e riscoprire i principi che hanno reso quest’arte così importante ed appassionante.

descrizione a cura dell’insegnante

A cura di:

Walter Santini

Italiano di nascita, Walter Santini ha acquisito la sua formazione artistica principalmente
sotto la guida di Kiki e Giuseppe Urbani, ma ha partecipato anche a corsi tenuti da famosi
maestri come K. Damianov, W. Lowski, V. Livtinov,
G. Popescu, Pieter Van Der Sloot ed Adriano Vitale.
Si è diplomato a 18 anni presso il ”Centro danza Kiki Urbani” anche se ha calcato le scene
dall’età di 15. La sua vita professionale è iniziata presto con la compagnia di
M. Otinelli presso il teatro di verzura di Villa Celimontana con il balletto ”Coppelia”.
Questa esperienza durerà diverse stagioni con coreografie come ” La Fille Mal Gardee”, ”
Silvia” e ” Le Creature di Prometeo”. E’ sempre questo il periodo in cui Walter Santini ha
avuto la sua prima esperienza con Ugo Dell’Ara, la coreografia era
” Inanna agli Inferi ”. Ha creato anche la sua prima coreografia mettendo alla luce un
nuovo aspetto del suo essere artista, la necessità di esprimersi. Nonostante la giovane età
viene scritturato nella compagnia di Walter Gualandi con le coreografie ” La Danza delle
Ore ” e la ”Silphide ” al teatro A.Ponchielli di Cremona con A. Rainò e C. Latini.
Un impegno pluriennale con la compagnia ”Balletto 80”, come primo ballerino, diretta da
U. Dell’Ara, G. Urbani e G. Vantaggio lo ha fatto conoscere in molte città italiane
attraverso le coreografie ” Oasi ”, ”Danze Concertanti ”, ”Pulcinella ”, ”Songer Ida ”, ” Urlo
”, ” Otello ” ed altre. Molto importante l’esperienza ed il contatto con il grande maestro
Ugo Dell’Ara che ha segnato in modo indelebile la personalità dell’artista.
Per due anni consecutivi ha rivestito il ruolo di solista all’Arena di Verona nel ballo
” Excelsior ” con coreografie di U. Dell’Ara e la partecipazione di C. Fracci e
T. Beryl.
Il 1985 è stato un anno molto importante per Walter Santini, l’artista ha sentito di poter e
voler dare di più al mondo della danza ed ha creato la Coop. ”Piccolo
Gruppo ” dando quindi vita all’omonima compagnia con l’intento di diffondere la danza in
Italia in modo capillare, grazie alla quale la personalità artistica di Walter Santini riceverà
la spinta necessaria per riuscire ad esprimersi con tutta la sua energia.
La compagnia di teatro-danza ” Gor’kij ” diretta da O. Costantini scrittura l’intera
compagnia e chiede a Walter Santini di creare una coreografia tratta da un fatto di cronaca.
Bella esperienza.
Salvatore Russo e Manfredo Biancardi con la loro compagnia ”Unicorno ” lo scritturano
come primo ballerino per i balletti ” Carmen ” e ” Manon ” rispettivamente di Carmen
Panader ed Alberto Testa.

Villa Lazzaroni, Villa Ada, Villa Scipioni sono solo alcune delle locations usate dall’artista
per creare ed organizzare la rassegna ”Luglio Danza ” rassegna alla quale molte compagnie
hanno partecipato portando il loro messaggio e la loro arte al pubblico, rassegna che ha
dato modo all’artista di entrare in contatto con coreografi e maestri di alto livello grazie ai
quali ha sempre avuto l’onore ed il piacere di interpretare le loro coreografie come primo
ballerino, ricordiamo Gianni Notari, un artista molto importante soprattutto per la
formazione registica di Walter Santini, Alfredo Kollner che ha sempre messo a
disposizione la sua arte in modo completamente disinteressato trasmettendo all’artista la
sua profonda conoscenza della tecnica di passo a due e Ugo Dell’Ara che con il suo
”Dybbuk ‘, splendida ed ipnotica coreografia tanto ha fatto per la crescita di Walter Santini.
Ricordiamo anche alcune coreografie di quel periodo ” Ravel Pas de Deux ”,
”Carmen ”, ” Quadri di un Esposizione ”, ”Otello ”, ” Ghenos ” con le scenografie di Diego
Ciavatti, ” L’Usignolo Meccanico ” di T. Beryl che ha proiettato tutti in un mondo fatato e
misterioso e molte altre ancora.
Come non ricordare l’esperienza pluriennale delle tournee con il ” Nouveau Theatre
International ” di G. Notari in Sicilia ed in Veneto con le coreografie ” Pulcinella ”,
” Bauta ”, ” D’Annunzio ”, ” Estri ”, ” Le Comari di Windsor ” ed altre.
Il balletto ” La Vedova Allegra ” con coreografie di W. Battafarano e ” Coppelia ” con
coreografie di W. Battafarano e regia di G. Notari al teatro di tradizione A. Rendano a
Cosenza.
Tutto questo e molto altro ha portato, ad un certo punto, Walter Santini a cercare qualcosa
in più, qualcosa che ancora mancava all’artista ed ecco la nascita di una nuova sua
compagnia ” Arte del Movimento ” e quasi contemporaneamente la creazione di una
coreografia che ha dato modo all’artista di esprimere tutto quello che aveva dentro,
”Romeo e Giulietta ” coreografia liberamente tratta dalla tragedia di W. Shakespeare dove
danza, amore, combattimento, prosa, canto e poesia si fondono in un tutt’uno sinergico e
coinvolgente. Una coreografia dove sicuramente il lavoro fatto, l’esperienza acquisita ed i
grandi personaggi che sono stati dietro a Walter Santini sono venuti fuori prepotentemente.
Ora Walter Santini si dedica all’insegnamento per cercare di trasmettere quei valori artistici
così importanti per la crescita di ognuno di noi.